EGOdesign e comunicazione

EGOdesign

Probabilmente il futuro delle figure professionali legate alla progettazione ed alla creatività sarà sempre più legato alla capacità di proporre soluzioni in grado di soddisfare le caratteristiche uniche di ogni cliente/utente.

Il percorso conoscitivo che nasce dall’incontro tra committente e professionista (mai casuale) prevede l’utilizzo di strumenti di comunicazione che spesso diamo per scontati, ma che andrebbero invece studiati attentamente e sviluppati in funzione di ogni singolo caso. Nella nostra professione ci occupiamo di architettura, arredamento e grafica; diversi campi d’azione che presuppongono competenze specifiche a livello tecnico e, in ragione di quanto asserito pocanzi, a livello di comunicazione.

Oggi, in seguito ad una lunga analisi critica della nostra professione e dei servizi che offriamo e su cui abbiamo deciso di concentrarci, si è reso necessario un nuovo approccio alla professione e, soprattutto, alla comunicazione verso l’esterno della professione stessa. Ci siamo resi conto, in questi primi tre anni di attività, quanto sia importante conoscere ed adottare gli strumenti di marketing adeguati alle nostre esigenze; operando in un mercato ed essendo quindi ogni attività soggetta alle leggi specifiche del proprio mercato di riferimento, non è possibile oggi sperare di crescere senza adottare una strategia performante e degli strumenti di comunicazione in grado di sviluppare contatti e risultati, attraverso canali attentamente selezionati e dopo aver individuato, con i dovuti margini di tolleranza, il target di riferimento.

Questo approccio che apparirebbe elementare per la maggior parte delle grandi aziende nazionali ed internazionali, che da anni investono ingenti capitali in marketing e comunicazione, risulta invece piuttosto inconsueto per professionisti (o studi professionali) che, per definizione e fino a poco tempo fa per barriere legislative, tendevano in passato a contare solo ed esclusivamente su conoscenze e raccomandazioni per poter accedere ad incarichi e committenti.Se è vero che il canale dei concorsi ha, in teoria, aperto la strada ai ‘nuovi professionisti’, è vero anche che, almeno in Italia, la gestione dei concorsi stessi è stata pesantemente assoggettata a poteri ‘occulti’ (non vogliamo aprire una sterile polemica per cui accontentiamoci di questo aggettivo) che hanno spesso premiato e finanziato non i concorrenti migliori ma i concorrenti più convenienti.

La decisione di avvalerci di una nuova struttura di comunicazione e di sfruttare i canali tecnologici che abbiamo a disposizione grazie all’incredibile sviluppo del world wide web e dei servizi ad esso connessi, ha orientato le nostre scelte in una direzione nuova ed affascinante, che richiederà maggiore impegno, l’approfondimento di argomenti che fino a ieri apparivano scollegati dalle nostre competenze, la ricerca di continui aggiornamenti. Questo sforzo ci permetterà di dare un servizio prima di tutto informativo, memori della lezione contemporanea venuta dalla filosofia ‘open source’, condividendo con l’esterno le nozioni e le notizie che riteniamo interessanti e degne di nota; cercheremo di trasferire la nostra passione ed i nostri interessi ai nostri utenti e clienti, con l’intento di comunicare le qualità positive che crediamo il nostro lavoro possa avere nella crescita della cultura e della società.


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